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Come sono suddivisi i costi di un sito?

amdweb fa una netta distinzione tra

  • costi tecnici
  • costi della realizzazione
  • costi strategici

Perché chiarire come sono suddivisi i costi di un sito?

Se un cliente cerca di capire attraverso delle ricerche on line come sono suddivisi i costi di un sito, si trova sicuramente ad analizzare tanti aspetti che tutto fanno tranne che far chiarezza sulle singole voci che compongono il sito e scegliere la giusta web agency, in questo contesto, diventa sempre più complicato.

  • Scelgo un cms gratuito? un lavoro "su misura" o un servizio in licenza?
  • Che grafica?
  • Che spazio hosting?
  • Chi fa gli inserimenti?
  • Chi potrebbe vedere il sito?

Se cerchiamo on line quanto costa un sito leggiamo tanti importi, spesso molto diversi tra loro, per prodotti apparentemente uguali, ma poche specifiche che chiariscono bene cosa viene proposto e dar valore all'offerta non è facile nemmeno per chi ha esperienza nel settore.

Un sito fatto con un cms gratuito, giusto per fare un esempio concreto, perché costa 5/6 mila euro se è il cliente a fornire tutti i contenuti e la scelta grafica? Le grafiche si comperano a poche centinaia di euro (spesso a poche decine di euro soprattutto se le sceglie il cliente) ... cosa giustifica questi importi?

Molto spesso si sottovaluta proprio la parte tecnica per questo prendiamo l'esempio del cms gratuito perché, nel tempo, questa superficialità potrebbe costa cara visti tutti gli aspetti che implica la scelta ad esempio:

  • performance del sito
  • costi hosting (attenzione che un cms gratuito potrebbe richiedere servizi a partire da 120/150 euro al mese e pochi lo chiariscono prima di iniziare)
  • costi di manutenzione
  • possibilità di avere implementazioni

Come sono suddivisi i costi di un sito?

Come si può scegliere se non sono chiare le differenze o se non si riesce a capire come sono suddivisi i costi di un sito?

  • I cms gratuiti hanno sempre dei costi nel tempo perché dobbiamo aggiornarli costantemente (non è una scelta), solo che molti omettono di specificarlo (buona fede?) nella trattativa iniziale e un cliente, per quanto poco, spende molte centinaia di euro all'anno per l'assistenza (aggiornamenti certi e numerosi da fare ogni anno) che, sia chiaro, sono tutti costi noti alla web agency prima di iniziare il lavoro.
  • Altro aspetto discutibile di questa scelta è la paternità del sito che sì è nostro, ma non così esclusivo come molti vorrebbero farci credere visto che si basa su una piattaforma gratuita con codice disponibile a tutti, quindi chiamato per questo open sorce.
  • Altro aspetto quasi mai trattato è lo spazio hosting perché se non si spende adeguatamente per un servizio, si ha un sito molto lento. Se si parla di vendere on line, si deve investire per un cms gratuito almeno 120/150 euro di servizio hosting al mese.

Normale che se abbiamo un sito fatto su misura ogni integrazione ha costi più alti, ad esempio l'integrazione dei cookies potrebbe essere costata qualche bel centinaio di euro, visto che la web agency che ha fatto il sito ha fatto un lavoro specifico e l'integrazione è personalizzata per il nostro progetto ma questo aspetto, chi fa un lavoro personalizzato, in genere lo conosce bene.

Ci preme chiarire sempre, prima di iniziare un lavoro, come sono suddivisi i costi di un sito perché una cosa sono i costi tecnici, una cosa è il costo della realizzazione (spesso un costo una tantum) altra cosa, ben diversa, sono i costi strategici per far funzionare un sito.

Un cliente deve essere libero di usare al meglio la tecnologia e non deve avere vincoli strategici sul progetto: solo la consapevolezza dei costi permette di trovare nel web uno strumento di lavoro efficace ed efficiente.

Quando un cliente chiede quanto costa un sito e-commerce, per fare un esempio, deve capire che la richiesta è molto "pericolosa" e troppo generica, se non si specifica cosa si sta cercando. Anche amdweb propone con yost.technology soluzioni tecniche a partire da 790 euro ma, attenzione, non è l'unico costo del sito, è solo un costo tecnico del sito, infatti:

  • 149 euro per il dominio
  • 299 euro per lo store del sito e una grafica di base
  • 29 euro al mese di canone per mettere in vendita fino a 30 prodotti (59 euro per metterne fino a 150)

Il totale dei costi tecnici è 149 + 299 + (29*12)= 796 euro + iva. Questo sito costa, poi, negli anni successivi 149 euro per il dominio e 348 euro di canone che comprende sempre tutti gli aggiornamenti tecnici e l'assistenza in 48 ore lavorative in caso di anomalie, virus o altro. Si deve aggiungere il servizio ssl che proponiamo a 23 euro al mese e non si dovrebbe scartare il servizio ip dedicato a 4 euro al mese.

Se analizziamo il costo: con 790 euro di start up, abbiamo un sito e-commerce, attivo in poche ore, da riempire di prodotti, ma questo non è il costo reale del progetto e-commerce finito. Mancano infatti i costi di inserimento prodotti ed i costi pubblicitari per farlo conoscere.

  • Progetto iniziale
  • Scelta tecnica
  • Contenuti
  • Post messa in rete

Dobbiamo essere consapevoli di 2 cose:

  • tutta l'assistenza tecnica è compresa nel prezzo
  • il prezzo che paghiamo non è il costo del sito e-commerce è solo un costo tecnico a cui si integra, in genere, il lavoro della realizzazione (inserimento di prodotti, navigabilità, lavoro seo) e un lavoro strategico che implica analisi di mercato, affiancamento, presenza nei social e tutta la pubblicità necessaria per far funzionare il progetto.

Normale che se siamo superficiali possiamo pensare che con 1000 euro abbiamo un sito e-comerce funzionale, ma non è così se vogliamo integrare strategie e una realizzazione professionale. Suddividere bene i costi ci permette di capire come si sta spendendo e ci permette di evitare costi esagerati ingiustificati.

Spendere 8/10 mila euro per fare il sito non significa farlo in maniera professionale, serve piuttosto capire le voci di spesa per dare il giusto valore alle cose. Certo è scomodo andare nel dettaglio perché sempre notiamo che si gioca sulla poca esperienza del cliente finale che a volte, in buona fede, paga conti salati per nulla.

3000 euro all'anno per aggiornare joomla è uno degli ultimi esempi che si segnala un cliente, stanco oltretutto di costanti disservizi.

Costi strategici di un sito

I costi strategici di un sito sono sempre costi svincolati nel senso che se si fa una scelta tecnica non per forza si deve essere vincolati sulle successive scelte strategiche e questo aspetto deve essere chiaro prima di spendere. Si deve capire bene cosa si compera e si deve essere in grado di capire se la scelta è la migliore per il nostro business ma, sempre facendo esempi concreti, se un cliente sceglie yost.technology per il suo e-commerce o il suo sito vetrina (65 euro dominio; 199 start up e grafica di base; 299 euro all'anno per l'amministrazione opzionale del sito) può avere un suo consulente strategico e non deve per forza scegliere amdweb.

Cosa stiamo comperando quando iniziamo a collaborare con una web agency?

Dobbiamo aver chiaro fin da subito cosa stiamo comperando quando iniziamo a collaborare con una web agency perché una cosa è il servizio, una cosa è il tempo dello staff che ci aiuta a migliorare il nostro business.

Prendiamo ad esempio la realizzazione grafica, una cosa è scegliere un pacchetto per un cms gratuito che costa poche decine di dollari, una cosa è commissionare ad un team di grafici la veste del nostro sito. Normale che una grafica personalizzata costi qualche migliaio di euro e possiamo apprezzare il lavoro perché tutto è ricercato e fatto per noi. Dobbiamo essere in grado di scegliere, dobbiamo essere in grado di capire cosa ci serve e se l'investimento che stiamo sostenendo è necessario o può essere rimandato nel tempo.

Ricordiamo sempre che ogni personalizzazione ha costi a prescindere dal prodotto di base che abbiamo scelto e più la personalizzazione è specifica, maggiori sono i costi da sostenere: sta a noi valutare bene se e come spendere. Ricordiamo sempre che la parte tecnica del sito è il motore del progetto e la scelta non può e non deve essere troppo vincolata al prezzo (cerchiamo di capire cosa ci serve prima di tutto).

Non facciamo un sito se non abbiamo un progetto chiaro sia in termini strategici che in termini economici perché i costi d'insieme sono sempre molto molto impegnativi (a dispetto di chi cerca di proporre siti completi a 300 euro o meno). Fare un sito costa, soprattutto se pretendiamo di avere riscontro aziendale e aver consapevolezza sull'investimento che si sta facendo è un punto di partenza importante.

Pretendiamo di capire come sono suddivisi i costi di un sito, prima di spendere un centesimo!

Vale la pena investire nella parte tecnica del sito?

Dipende dal progetto che si intende fare ma chiedete a Valentino Rossi se vale la pena investire nella moto; chiedete ad un ciclista se la bici può fare o meno la differenza; chiedete ad un pilota di rally se le stesse prestazioni possono essere fatte con un'auto normale: certo che vale la pensa investire nella parte tecnica del sito sempre se la nostra idea di sito è quella di una presenza aziendale professionale e seria nel web.

Il sito deve essere veloce e scattante se non vogliamo perdere i clienti e questa ottimizzazione non è solo frutto di un hosting serio, ma piuttosto di un lavoro tecnico specifico.

  • I cms gratuiti sono in genere lenti e macchinosi, ne siamo consapevoli?
  • Prestashop per "girare bene" chiede un server dedicato che costa in media 80/100 euro al mese, ha senso spendere queste cifre o meglio scegliere una parte tecnica diversa?

Un sito professionale non nasce per fare tutto ma nasce per fare bene le cose per cui è stato programmato.

Non banalizziamo mai la parte tecnica e non pensiamo mai che i siti siano tutti uguali, il sito non è solo quello che vediamo ma c'è molto lavoro che non si vede ma è proprio quello che rende efficiente il sito nel suo insieme.

Molte web agency sono superficiali nei consigli tecnici ma la loro superficialità è legata solo alla loro poca dimestichezza con la programmazione. Certo che un sito fatto su misura costa qualcosa di più,  ma facciamo un sito per trovare clienti o per spendere poco?

yost.technology è una risposta tecnica importante, un punto di partenza molto innovativo, che permette, nel tempo, ogni personalizzazione. Non è una via di mezzo ma un punto di partenza molto innovativo che permette ai meno esperti di avere un approccio assistito al web e alle aziende con esigenze più marcate di trovare risposte concrete.

Vale la pena investire nella realizzazione del sito?

Una bella presenza aziendale nel web è il primo passo verso il successo, se si sceglie di fare un sito ogni aspetto deve essere curato e anche la realizzazione deve avere il suo spazio. Testi, grafica, loghi, icone sono aspetti che possono fare la differenza nel loro insieme. Un sito curato è sempre un ottimo biglietto da visita.

Certo che vale la pena investire nella realizzazione soprattutto se poi si vuole investire nelle strategie. Un sito non si può fare a comparti stagni, tutto è parte del tutto e tutto deve essere in armonia. Impariamo a capire la differenza tra un investimento per la realizzazione di un sito e una spesa fine a se stessa che in termini economici sono entrambe un'uscita per l'azienda ma in termini di resa sono operazioni molto distanti.

Vale la pena investire nelle strategie del sito?

Se vogliamo un ritorno, se vogliamo clienti, se vogliamo sfruttare la forza del web le strategie sono come il sale, se mancano si sente. Ottimizzazione seo, grafica, parte tecnica, visibilità, advertising passano tutte per un lavoro di ottimizzazione strategica del sito. Le strategie sono parte di quei costi che non si mettono mai in previsione perché sembra sempre facile fare un settaggio per un sito ma la gestione di un menù o di una categoria può richiedere anche giorni di lavoro. Se vogliamo proporci e trovare nel web uno strumento di lavoro nulla deve essere a caso e quando un cliente spende più di qualche click per trovare il contenuto che cerca, significa che la strategia non è stata adeguatamente considerata.

Non è un caso che i grossi siti che si fanno pubblicità in tv siano molto reattivi e molto facili da navigare, nulla è a caso e questo perché c'è chi lavora ogni giorno alle strategie per migliorare il risultato.

Questa pagina è stata inserita nel sistema il: 30/08/2016 15:16:50
L'ultimo aggiornamento: 06/03/2017 11:42:22
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