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Comportamenti da evitare nei social network

La presenza nei social network è senza dubbio uno degli aspetti che un'azienda, che decide di investire nel virtuale, deve per forza di cose analizzare. Facebook, social network sempre più di moda negli ultimi tempi, è invaso da fanpage che rappresentano brand importanti e aziende che interagiscono con i propri clienti, incentivando il passaparola con offerte mirate per aumentare il proprio giro di affari; ma questa presenza come viene vista e vissuta dai clienti e dai titolari del brand? Quali sono i comportamenti da evitare nei social network in generale?

Comportamenti da evitare nei social network

Perché siamo on line con un social network?

Innanzitutto dobbiamo sempre aver chiaro il fine che abbiamo con la nostra presenza, sia nel web in generale che nello specifico nei social e da questo punto possiamo iniziare a definire una serie di strategie che siano di supporto. Tante volte è la moda a chiedere la presenza nella rete per cui ci si avvicina senza averne chiare le aspettative e le possibilità. Non è ancora visto e vissuto come un' esigenza il web per cui si vive un po' tutto con euforia e con inesperienza, addirittura a volte ci si butta senza pensare, inconsapevoli che in pochi click una battuta infelice, o un atteggiamento sbagliato, può arrivare a migliaia di utenti.

Social aziendale e social privato

Il promo grave errore, quindi il primo comportamento da evitare nei social è quello di mescolare il privato con il contesto lavorativo. Quello che siamo nella vita e quello che siamo nel contesto lavorativo sono due cose che possono non coincidere né devono per forza essere mescolate. Molti davanti a queste considerazioni si chiedono il perché di questo punto di vista, in quanto vogliono far vedere il loro essere in modo trasparente anche nei social, ma se ci pensiamo un attimo non è incoerenza tenere diviso l'ambito lavorativo perché quello che nella vita ci piace fare è personale e non ha nulla a che fare con il lavoro. Chi va a pescare potrebbe aver da ridire con chi è animalista, vegano, vegetariano e magari il punto in comune è l'utilizzo o la fornitura di cartucce per le stampanti, o pc o comunque tutt'altro settore rischiando di rovinare rapporti di lavoro per punti di vista personali.

Non sbeffeggiare i clienti nei social network

Un altro aspetto delicato è quello di sbeffeggiare clienti o personale o potenziale personale nei profili, mai sbeffeggiare un cliente in un social network, perché comunque, il mondo dei social è molto intrecciato e non sappiamo alla fine tra le varie condivisioni chi andiamo a incontrare. Questa è stata un'esperienza diretta che abbiamo vissuto, in cui un dipendente prende in giro un cliente e tra le amicizie in comune c'era un amico dell'amico che se n'è accorto: Morale: perso un cliente, fatto una figuraccia che si poteva tranquillamente evitare e dovuto incassare critiche pesanti da altri clienti che ne sono venuti a conoscenza. Non parliamo poi di commenti su situazioni successe, su lettere che arrivano in azienda o su personale che manda curriculum, che per quanto camuffiamo, sono sempre considerazioni che dovrebbero rimanere interne. Ovviamente ogni caso va studiato, ma troppe volte leggiamo di considerazioni personali che nulla hanno a che fare con il business.

Comportamenti strategici da evitare nei social

Se partiamo dal presupposto che avere un profilo on line significa essere "in mostra", valutiamo anche da un punto di vista strategico i comportamenti da evitare nei social network per evitare di perdere clienti o di annullare sforzi ed investimenti.

1) Messaggi non studiati

Un errore grave è quello di condividere messaggi e immagini senza aver pensato bene a cosa stiamo facendo. A volte si condivide un articolo che esula dal nostro essere e dal nostro lavoro, può essere di politica, aspetto delicatissimo, può essere su consigli alimentari, può essere su ogni cosa, ma se non ha a che fare con la nostra mission è sempre delicato: dobbiamo poi appurare quanto diciamo e la veridicità di quello che condividiamo.

2) Elemosinare un mi piace

Spesso troviamo situazioni patetiche, con personaggi famosi che sono venuti a mancare e chiedono con una foto un "mi piace", cosa che troviamo raccapricciante; non parliamo di malattie vinte e di profili che usano ogni possibile stupidaggine per "creare movimento". Molte aziende usano questi sistemi per avere flussi e poter dirottare poi messaggi pubblicitari a loro piacimento. Facciamo attenzione, perché un profilo social può anche avere milioni di "mi piace" ma il fine ultimo è sempre quello di aumentare i flussi aziendali per cui non fa testo il numero di persone che ci segue se non aiuta la mission aziendale. Fateci caso, infatti, a quante battute o quanti slogan girano e rigirano solo per "attirare".

I social network ed il supporto che possono portare

Dobbiamo vedere i social network, facebook, google + o qualunque altro mezzo "social" come un'opportunità alternativa a quello che già usiamo per farci conoscere. Molte aziende vedono strategica la presenza in ogni social proprio per aprire una serie di porte che agevolano la comunicazione con chiunque trovi l'azienda. Altre preferiscono accentrare nel sito madre tutti i messaggi e usare le varie condivisioni per diffondere le varie pagine. Un aspetto è sempre importante: avere costanza nell'aggiornare tutto perché se iniziamo a lasciar correre e iniziamo a rimandare, rischiamo di danneggiare la nostra immagine nei social.In effetti, di solito, si parte un po' per gioco e si arriva a dover investire molto tempo, cosa preziosa che spesso manca, perché si hanno molte pagine "pubbliche". È una scelta strategica che deve trovare coerenza con i tempi e gli investimenti che siamo disposti a fare, perché sempre di contesto aziendale parliamo e sempre di immagine che diamo di noi nel web.

Alcune considerazioni sulla presenza nei social network

Un aspetto importante che dobbiamo iniziare a valutare è quello di sfruttare per i nostri "interessi" il web e ogni opportunità che ci presenta, ma senza cercare per forza la scorciatoia, investendo piuttosto in risorse umane che siano in grado di far emergere chi siamo e cosa facciamo. Non è vero che una pagina su facebook cambia le sorti di un'azienda soprattutto se si pensa che sia facile e che basti condividere qualcosa. Il web come il "reale" necessita di tempo e spazio per crescere e far conoscere quello che facciamo. Una buona offerta è certamente condivisibile nei social, è facile abbia successo ma sempre se ben contestualizzata e ben studiata. La casualità porta solo casualità cosa che, da un nostro punto di vista, sta causando la "rovina" di molte aziende che non sono riuscite a programmare e alimentare delle strategie marketing vincenti. Il sito è una parte dell'azienda e come tale deve essere integrato nella mission generale.

Questa pagina è stata inserita nel sistema il: 12/06/2013 11:25:02
L'ultimo aggiornamento: 13/03/2018 16:20:56
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