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Come gestire una newsletter?

Domanda che spesso si pone chi inizia ad utilizzare il web ed i vari strumenti di marketing che permettono di interagire con i clienti: Come gestire la newsletter?

Come gestire una newsletter è un punto di partenza importante da capire perché permette di dare da subito un'impronta al progetto web che si mette on line e permette fin da subito di iniziare un lavoro di fidelizzazione del cliente che, si scoprirà nel tempo, richiederà molte risorse.

È importante per gestire correttamente una newsletter fissare alcuni punti, come ad esempio

  • Chiarire l'utilizzo dei dati, aspetto sempre più sottovalutato, perché si crede che l'utente finale non legga e non si interessi a come possa essere usata la sua mail personale
  • Chiarire quante mail si mandano
  • Chiarire la finalità delle mail: informative, commerciali o entrambe le cose
  • Chiarire se e quali vincoli ci possano essere con l'iscrizione (spesso cancellarsi è un calvario)

Il trattamento dei dati che si raccolgono con un servizio newsletter deve senza dubbio rispettare la legge, ma deve essere chiaro per l'utilizzatore finale, che deve sentirsi libero di interrompere la ricezione di mail in qualsiasi momento oltre che avere consapevolezza sul loro utilizzo, esempio specificare che non si vendono a terzi. Non serve a nulla scopiazzare i regolamenti dei siti dei competitors, perché ogni strategia di mail marketing deve essere personalizzata, oltre che legale.

Un utente vuole avere chiarezza sull'utilizzo dei suoi dati e su come viene sfruttato il suo indirizzo mail, per questo è importate fare chiarezza su come gestire una newsletter.

È molto fastidioso ricevere mail indesiderate e la nostra esperienza porta a dire che, se il cliente ha un dubbio sull'utilizzo che si farà del suo indirizzo, preferisce non contattare/iscriversi al servizio newsletter. È capitato, infatti, di confrontarci con situazioni in cui è emerso il disagio che un utente finale ha nel dare i suoi dati ad un'azienda per avere un preventivo o per avere approfondimenti perché il form contatti coincide con una registrazione al servizio newsletter, cosa non gradita dall'utilizzatore finale del servizio.
Perché dare il consenso a distribuire un indirizzo mail, quando si vuole solo sapere quanto costa o che tempi di consegna ha un prodotto?

Chi fa questo grossolano errore, di certo non ha dimestichezza né con il commercio né tanto meno con il web, anzi si può dire che non ha per niente chiaro come gestire una newsletter ed il cliente finale!

Come gestire una newsletter?

Gestire regolarmente gli invii della newsletter

Essere regolari nell'invio è un altro aspetto da marcare, questo permette di creare un appuntamento virtuale con i clienti che ricevono e aspettano la mail.

Un aspetto delicato del web è lo scarso feedback diretto che si ha nella gestione generale; un confronto verbale mostra subito la posizione degli interlocutori e chiarisce eventuali disguidi, mentre l'invio di mail non ha feedback istantaneo, in effetti, a pensarci, le mail possono essere viste in svariati momenti della giornata, suscitando o meno l'interesse di chi le riceve (aspetto diverso in una comunicazione diretta dove l'atteggiamento degli interlocutori è apparentemente più chiaro).

Sostanza deve essere la parola d'ordine nell'applicare la strategia di mail marketing, accompagnata a velocità e trasparenza se si vuole proporre l'acquisto di un prodotto on line, ancor più se ha una disponibilità limitata.

Come avere una newsletter efficace?

Per avere una newsletter efficace si deve sempre aver qualcosa da dire... si è ripetitivi, ma non essere "reali" nelle offerte è una leggerezza che spesso si paga cara. Mandare una mail senza un chiaro fine, rischia di allontanare il cliente che la riceve.

Una mail accattivante, che attrae il cliente che poi non trova quanto promesso è, nella maggior parte dei casi, deleteria e porta al risultato opposto. Il cliente, oggi, ha svariate opportunità di scelta e ciò che poteva funzionare alcuni anni fa ovvero creare finte offerte molto convenienti per attirare il cliente al proprio punto vendita, oggi rischia di dare un'immagine poco seria all'azienda, di far perdere un cliente in modo definitivo con la più devastante delle conseguenze a livello commerciale: una pessima reputazione. Ricordiamo che il rapporto è 1 a 12.

Altre cose che aiutano a gestire correttamente l'invio di newsletter sono:

  • Font chiari e leggibili, spesso si cercano scritture particolari, difficili da comprendere, quando chi legge predilige la semplicità
  • Messaggi semplici e chiari; mandare una mail con troppi contenuti non ha sempre risultati positivi, ma il più delle volte è un detraente alla lettura.

L'utente quanto legge in una mail?

Non ci sono dati certi per capire quanto un utente legga di una mail perché ad un sondaggio chiunque risponde che ha letto tutto, specialmente se ci conosce, ma l'esperienza ci dice che le informazioni lette sono davvero poche e soprattutto le più in evidenza. Ecco l'importanza di mandare un messaggio facile da comprendere e fatto da pochi contenuti. Se vendiamo ad esempio abbigliamento, è inutile mandare una mail con una lista di capi ed il loro prezzo, meglio puntare su 2/3 prodotti, sottolineando il prezzo di partenza ed il prezzo in offerta, altra idea è uno slogan semplice che parla di una percentuale di sconto ed il classico "visita il sito per dettagli" o "vieni in negozio".

Deve esserci un forte connubio sito/mail/punto vendita e questo lavoro deve essere costante, non ci dobbiamo fermare dopo pochi mesi perché magari abbiamo l'impressione che il pubblico non apprezzi. Il cliente è abitudinario e dobbiamo pian piano cercare di entrare nella sua quotidianità.

Questa pagina è stata inserita nel sistema il: 03/08/2012 16:40:47
L'ultimo aggiornamento: 10/09/2021 10:12:14
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