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Perché è importante capire bene come funziona la/una newsletter?

Capire come funziona una newsletter è fondamentale per diversi aspetti:

  • Strategici perché la newsletter è un rapporto diretto con il cliente
  • Legali, perché un utilizzo improprio del mezzo può avere conseguenze
  • Economici perché uno strumento performante e una chiara strategia di mail marketing hanno una resa fantastica!

Per certi aspetti, capire bene come funziona la newsletter, è come capire come si sta investendo nel mercato perché un'attenta analisi dei dati di ritorno che fornisce il mezzo, permette di avere o meno conferma di essere nella giusta direzione. È un po' come avere una macchina, in cui fare i tagliandi e controllare lo stato generale permette di capire quanta strada si potrà ancora fare. Utilizzare in modo inadeguato il sistema della newsletter potrebbe essere visto come un serbatoio bucato del mezzo in cui si spende per mettere benzina ignari del guasto e dello sperpero in corso.

È importante sempre e comunque avere una completa visione d'insieme che contempli sito, azienda, strategie.

la newsletter come strumento di comunicazione

La newsletter da un punto di vista legale

La newsletter da un punto di vista legale deve essere trasparente

Il cliente si iscrive al servizio, inserisce dei dati, che di solito sono nome e mail obbligatori, altri dati facoltativi, in base al settore che si tratta o dei servizi che si offrono, e accetta delle condizioni di utilizzo, condizioni che devono essere chiare e trasparenti.  Il cliente riceve una mail di conferma con un link, chiamiamolo di verifica, che quanto cliccato porta a compimento l'iscrizione.

Per un utilizzo ideale della newsletter si deve fare molta attenzione alle condizioni di utilizzo che il cliente accetta, perché devono essere a norma di legge ma soprattutto devono chiaramente tutelare la privacy dell'utente. Si deve essere chiari sul servizio che si vuole fornire, mensile, settimanale se legato a servizi interni o anche a servizi di partner. A volte si crede che il cliente accetti a prescindere, ma non è vero... molti clienti leggono cosa viene proposto e se non è chiaro cosa viene fatto con il loro indirizzo, preferiscono non avere il servizio.

La trasparenza è sinonimo di qualità, di serietà e competenza. NON è possibile pretendere per una richiesta di preventivo la registrazione ad un servizio newsletter anche se queste stupidaggini ci sono ancora!

L'accettazione della normativa della privacy è obbligatoria solo nell'utilizzo di newsletter e se si salta questo step si rischia una multa salata (15 mila euro circa)...Perché molti siti la mettono anche nel form contatti? Non facciamo il banale errore che molti avvocati consigliano di fare, non mettiamo condizioni da accettare che implichino un'autorizzazione a divulgare a terzi gli indirizzi perché questo è un muro che alziamo con il potenziale cliente e quando se ne accorge cancella subito l'azienda dalle sue preferenze.

NON si dimentichi un altro aspetto, davvero importante, oggi on line ci sono tanti servizi che portano i clienti a dare dei feedback quindi quando si cerca in maniera truffaldina di raccogliere dati e si sceglie di venderli o di non essere così chiari, ci si aspetti una risposta negativa dal cliente.

Una newsletter ottimale è diretta, face to face. Io fornitore scrivo a te cliente dei miei lavori/servizi/progetti/prodotti e niente più!... nessun dato venduto o fornito a terzi, per nessun motivo.

La newsletter da un punto di vista commerciale.

È fuori discussionel'importanza commerciale della newsletter , una comunicazione diretta con i clienti, un messaggio dritto dritto che arriva nella casella mail di chi ha espresso il desiderio di averla, senza intermediari, senza ammucchiamenti con altre pubblicità ( è familiare una cassetta portalettere piena di volantini che scocciati buttiamo senza guardare?). Attraverso la mail si ricorda al cliente che si è operativi, che si è aperti, che ci sono delle offerte, degli sconti, dei nuovi arrivi. Come non vedere la forza della newsletter in tutto questo? Perché le aziende non sfruttano bene ogni potenzialità di questo servizio ai clienti?

Da un punto di vista commerciale la mail permette organizzazione, permette analisi di mercato dettagliate, permette di entrare nelle case dei clienti, permette di capire cosa si aspettano dall'azienda, come e in che tempi... è solo da gestire e organizzare con professionalità e costanza.

Da un punto di vista commerciale dovrebbe essere evidente l'importanza di costruire un database di nomi di persone interessate perché un'attenta analisi permette di individuare le migliori offerte e, potenzialmente, di fare delle attente e mirate strategie di cross selling, con pacchetti specifici. La newsletter da un punto di vista commerciale permette di fidelizzare perché indirettamente fa conoscere le aspettative del cliente, permette di potergli offrire dei prodotti che realmente cerca, con il miglior prezzo possibile.

Le grandi aziende e le strategie commerciali

Come farebbero le grandi aziende, i grossi brand ad imporsi nel mercato senza un'analisi degli acquisti?, uno storico del venduto o delle analisi su potenziali prodotti da prenotare? A nessuno è mai passato per la testa che, il fatto di fare uno scontrino fiscale dettagliato o di fare fidelity card con premi a fine anno, siano solo analisi di mercato? Un supermercato può, così, capire quanto di un prodotto è stato venduto, in che tempi, se la vendita si concentra in certi periodi, quando l'utente medio fa la spesa, come concentra o meno gli acquisti, se legge i volantini o se fa una spesa disordinata quando gli serve. Tutti questi dati permettono di fare delle associazioni strategiche sia di prezzo che di proposte.

Come mai vicino ai pannolini dei bimbi ci sono spesso le birre per il papà? Queste sono tutte strategie di mercato che possono essere analizzate da dati concreti intrecciati in base a come sono raccolti. Del resto, è mai capitato di fare una spesa toccata e fuga per prendere 2 cose e spendere più della spesa settimanale, per aver preso della birra o del vino o qualsiasi altro prodotto di impulso, situato in "offerta" vicino alla cassa?

Ora la forza di una PMI non è tale da avere risorse come un grosso gruppo di supermercati, ma adattando le possibilità e scegliendo del personale capace, è possibile analizzare i dati degli invii della newsletter e di controllare se, con un invio, vendiamo di più o se, con un invio, si vendono particolari prodotti. È possibile analizzare le associazioni che il cliente fa e, con attenzione, proporle ad un prezzo di favore grazie a stoccaggi precisi, o proporle in offerta alternata, se il prezzo è già di suo vantaggioso.

La newsletter da un punto di vista dei dati di invio

La newsletter deve essere analizzata anche da un punto di vista dei singoli dati. Se si vuole usare il mezzo per il business, si devono anche fare delle analisi incrociate con la variazione degli accessi che si dovrebbero vedere durante il periodo d'invio del messaggio, dati che vengono forniti da google o dal realizzatore del sito in base al tipo di servizio offerto, e la gestione dei dati interna al sistema della newsletter stessa. Siamo certi di inviare a tutti le mail? Si ha conferma, dai dati, che la mail arrivi a tutti o l'incremento degli accessi è minimo? Se per qualsiasi motivo l'invio s'interrompe c'è la certezza di aver inviato il messaggio? Se si riprende l'invio c'è il rischio di mandare più volte lo stesso messaggio allo stesso cliente?

amdweb propone un sistema di controllo dell'invio coordinato con il sito.

Servizio invio mail per aziende

lanewsletter.net come servizio amdweb

Se il provider s'intasa e blocca l'uscita delle mail, lanewsletter.net si interrompe dando però la possibilità di riprendere l'invio da dove si è interrotto. Da un'analisi fatta con dei clienti che usavano client di posta tipo outlook o sistemi concorrenziali, si è appurato che non sempre gli invii erano completi e nessun dato avvisava il cliente/utilizzatore del disservizio.

Abbiamo appurato questa situazione confrontando i nostri invii con i loro e abbiamo visto che con il nostro sistema la mail era vista da circa il doppio delle persone, notando più interruzioni del servizio, quindi appurando che tante volte il messaggio non era inviato a tutti con i sistemi tradizionali o concorrenziali.

Con il servizio lanewsletter, è possibile riprendere l'invio da dove si interrompee questo ha permesso di recuperare molti indirizzi. I clienti stessi hanno manifestato il loro interesse ringraziando della ripresa del servizio (in realtà non era una ripresa, è solo stato ottimizzato controllando che gli invii siano effettivi).

La newsletter da un punto di vista economico

La newsletter da un punto di vista economico è un mezzo che permette di risparmiare molte risorse, sia economiche che gestionali, soprattutto se confrontata con i canonici mezzi di comunicazione come giornali, volantini, radio, tv.

Il bacino di utenza può essere diverso, perché un giornale potrebbe arrivare a molte persone dato che comunque non garantisce niente, ma se il lavoro di costruzione del database è mirato ad acquisire nuovi dati ci sono davvero tante strategie significative. Per parlare della newsletter da un punto di vista economico, però, si deve aver chiaro il suo funzionamento e gli aspetti visti sopra. Ci sono molte aziende che propongono sistemi di invio mail, senza specificare chiaramente gli aspetti legali dell'invio, e ci sono applicativi gratuiti che, su tanti aspetti, come l'accettazione delle condizioni, non sono chiari. Molti sistemi non prevedono l'archiviazione del dato dopo l'accettazione attraverso la mail di conferma ricevuta durante la procedura, ma è sufficiente inserire il dato e cliccare il "registrati" senza considerare che gli scherzi o i dispetti potrebbero avere serie conseguenze. Altri sistemi di invio funzionano solo importando un database quindi prevedono un certo lavoro manuale (con che percentuale di errore?).

Costi del servizio lanewsletter.net amdweb

amdweb da un punto di vista economico propone lanewsletter a partire da 159 euro all'anno con 200 crediti giornalieri e una serie di opzioni per chi ha maggiori esigenze. Come per ogni servizio o prodotto che amdweb pubblicizza, si consiglia sempre un confronto con lo staff per capire bene le esigenze aziendali.

Questa pagina è stata inserita nel sistema il: 02/03/2013 08:55:18
L'ultimo aggiornamento: 02/04/2018 11:17:02
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