Comportamenti da evitare nella gestione di una newsletter
Creare e inviare una newsletter oggi è semplicissimo. In pochi click puoi preparare la comunicazione, scegliere i destinatari e premere SEND.
Proprio questa semplicità rende importante distinguere la facilità dello strumento dal lavoro di comunicazione: prima dell'invio ci sono un obiettivo, dei destinatari e qualcosa che vogliamo ottenere attraverso quella mail.
Il comportamento da evitare è partire dalla newsletter pronta da inviare. Il punto di partenza sono l'azienda, il cliente e l'occasione che vogliamo sviluppare.
Pochi click permettono di creare una newsletter. La strategia decide perché inviarla, a chi e con quale obiettivo.

Creare la newsletter e poi decidere di inviarla
Un editor moderno permette di costruire velocemente una comunicazione. Testi, immagini, prodotti, pulsanti e collegamenti possono essere organizzati in pochi passaggi.
La semplicità operativa è un vantaggio quando arriva alla fine di un ragionamento: abbiamo qualcosa da comunicare, sappiamo cosa vogliamo ottenere e conosciamo le persone alle quali vogliamo rivolgerci.
A quel punto l'editor permette di trasformare rapidamente l'idea in una newsletter concreta.
Prima nasce l'occasione di comunicazione. Poi costruiamo la newsletter. Infine premiamo SEND.
Inviare una newsletter senza un motivo preciso
Un nuovo prodotto, un riordino, un evento, una proposta commerciale, un vantaggio dedicato oppure un contenuto utile possono rappresentare buone ragioni per tornare a parlare con il cliente.
La continuità nasce dalla capacità di riconoscere queste occasioni all'interno dell'attività dell'azienda e trasformarle in comunicazioni.
La frequenza segue quindi le opportunità e il progetto.
La domanda principale è semplice: cosa abbiamo da comunicare, a quali clienti può interessare e cosa vogliamo ottenere?
Parlare a tutto il database nello stesso modo
Persone differenti possono avere rapporti differenti con l'azienda.
Un cliente che ha acquistato un determinato prodotto può essere interessato a un riordino. Un altro può trovare utile un prodotto complementare. Altri clienti possono essere interessati a un evento, un servizio oppure una nuova iniziativa.
Acquisti effettuati, servizi utilizzati, richieste ricevute e interessi espressi possono aiutare a organizzare il database e scegliere meglio i destinatari.
Una buona strategia mette in relazione quello che l'azienda vuole comunicare con le persone per le quali quella comunicazione può avere valore.
Confondere indirizzi e relazioni
Un indirizzo email permette tecnicamente di raggiungere una casella. Il valore nasce dalla relazione che esiste con la persona che la utilizza.
Un cliente conosciuto, un iscritto interessato e un indirizzo proveniente da un elenco esterno rappresentano condizioni differenti.
Un database costruito attraverso clienti, iscrizioni e relazioni reali crea il contesto nel quale l'azienda può continuare a comunicare.
Gli indirizzi permettono di inviare. Le relazioni creano una ragione per comunicare.
Perdere riconoscibilità
Quando arriva una newsletter, il destinatario dovrebbe riconoscere facilmente chi sta comunicando e comprendere il motivo del messaggio.
Mittente, oggetto, contenuto e identità dell'azienda contribuiscono a mantenere riconoscibile la relazione.
Il cliente riconosce l'azienda, comprende perché sta ricevendo quella comunicazione e decide se dedicarle attenzione.
Il primo filtro è il cliente: riconosce il mittente, comprende la comunicazione e decide quanto valore attribuirle.
Trascurare il database durante gli invii
La gestione del database continua nel tempo.
Iscrizioni, disiscrizioni, indirizzi inesistenti, errori di consegna e segnalazioni producono informazioni utili per mantenere ordinati i contatti e seguire il progetto.
Anche la risposta dei destinatari contribuisce a raccontare il rapporto tra azienda, comunicazioni e persone raggiunte.
Il database raccoglie le relazioni. Ogni invio aggiunge nuove informazioni utili per gestirle.
Fermarsi all'invio
Premere SEND conclude la parte operativa della newsletter e apre quella dell'analisi.
I click rappresentano un indicatore intermedio utile per capire quanto la comunicazione ha generato interazione.
Richieste, ordini, prenotazioni, contatti e altre azioni permettono di osservare la resa rispetto all'obiettivo che aveva dato origine alla newsletter.
Il risultato diventa così parte del lavoro e contribuisce a costruire la comunicazione successiva.
Obiettivo, comunicazione, invio, risposta e resa: SEND è un passaggio del progetto.
Strumenti semplici, progetto governato
LaNewsletter.net permette di gestire iscrizioni, database, filtri e destinatari e di realizzare materialmente la newsletter.
Il sistema SMTP gestisce tecnicamente l'invio.
Con AxiomSend lavoriamo sulla strategia: partiamo dall'obiettivo dell'azienda, individuiamo le opportunità di comunicazione e utilizziamo i risultati per costruire insieme le attività successive.
AxiomSend cura la strategia. LaNewsletter.net organizza e realizza la newsletter. Il sistema SMTP la invia.
Quali comportamenti evitare nella gestione di una newsletter?
Il principale è lasciare che la facilità dello strumento guidi la comunicazione. Oggi bastano pochi click per creare una newsletter e inviarla a migliaia di persone.
Obiettivo, destinatari e strategia vengono prima. L'editor realizza la comunicazione e il sistema SMTP la invia. Dopo SEND osserviamo la risposta e la resa.
Creare una newsletter è facile. Sapere perché inviarla, a chi e cosa vogliamo ottenere è il lavoro.
