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Come si fa a posizionare un sito?

Partiamo da chiarire alcuni concetti di fondo:

  • Non c'è un modo per capire  Come si fa a posizionare un sito perché non c'è una regola specifica che aiuti chi fa questo mestiere a capire come fare
  • Posizionare un sito significa strutturarlo in modo chiaro e comprensibile per il motore di ricerca.
  • Posizionare un sito significa farlo per il cliente e non per appagare chi lo fa fare, perché i testi, le immagini e ogni parte del sito deve accattivare chi visita che a sua volta "segnala" con la presenza il suo gradimento al motore di ricerca
  • Il lavoro del motore di ricerca è quello di dare un servizio ai visitatori non quello di catalogare siti, quella è una conseguenza

Quando parliamo di posizionamento ci riferiamo a come il motore di ricerca classifica il nostro sito

. In base all'argomento trattato, un buon posizionamento permette al visitatore di trovare il nostro sito con una certa facilità. Di solito si inquadra per provincia o per settore; se siamo una pasticceria cercheremo nome+provincia, perché difficilmente cerchiamo una pasticceria generica visto l'argomento specifico, se cerchiamo un albergo, lo cerchiamo per provincia o località. Il posizionamento di un sito ci permette di trovarlo e di avere accesso al sito in questione.
 

come-posizionare-un-sito-internet

Come facciamo a posizionare un sito?

Premesso che non vogliamo fare una guida che porti chiunque a posizionare il progetto, sarebbe impossibile essere esaustivi viste le competenze necessarie, cerchiamo di capire come possiamo fare a posizionare il sito, cerchiamo di vedere come si fa a posizionare un sito, non tanto praticamente, ma concettualmente. Per fare un buon lavoro di posizionamento dobbiamo partire a ritroso, e analizzare la struttura del sito, verificare che il codice sorgente sia essenziale e sia impostato per il posizionamento.

Come detto non vogliamo essere tecnici, quindi cerchiamo di mettere in primo piano gli aspetti che chiunque può vedere ed analizzare. Ogni contenuto deve essere pensato per il visitatore, non per chi sa o per chi commissiona, e questo passaggio, paradossale ma vero, è il più facile da capire e il meno messo in pratica da chi siti. Il sito deve essere fatto per il cliente che così lo trova, entra e ci rimane perché trova quello che cerca, siano spiegazioni o prodotti specifici. Il contenuto deve essere facile da individuare, chiaro nell'esposizione, ogni titolo deve agevolare la lettura, magari introdurre l'argomento e l'insieme non deve essere banale; i titoli delle pagine pertinenti, esempio  www.amdweb.it/come-posizionare-un-sito

Come verifichiamo questi aspetti?

Diciamo che gli aspetti tecnici sono verificabili da chi conosce, ma noi, inesperti, possiamo verificare con la lettura e con la navigazione questi aspetti. Riusciamo a trovare facilmente i contenuti? O sono "nascosti" da sotto menù o da pagine di pagine? La lettura è piacevole? È chiaro quello che stiamo spiegando? È comprensibile o troppo banale?

Parliamo di questi aspetti perché google stessa nelle sue guide chiarisce un punto di partenza davvero particolare, invitando chiunque a fare il sito per i clienti, e questo, se troppe volte è sottolineato, è perché non si fa. Gli accessi, la permanenza, la pertinenza di quanto si trova sono piccoli tasselli che compongono il posizionamento senza i quali non si riesce a lavorare.

Facciamo un esempio concreto

Abbiamo una vaga idea dell'importanza del sale su un piatto? O dello zucchero in pasticceria? Questo esempio figurativo ci aiuta a capire quanto conta una visita o una serie di clienti soddisfatti. A parte il passaparola potenziale, strumento fondamentale di sviluppo, che apre altre porte e altre strade pubblicitarie, il fatto che un utente trovi dei contenuti scritti che lo soddisfano è il punto di partenza per avere nuovi clienti e/o nuove visite. Ecco perché all'inizio abbiamo scritto:"posizionare un sito significa strutturarlo in modo chiaro e comprensibile per il motore di ricerca" perché se il cliente dà il suo consenso con gli accessi, permette una classificazione chiara al motore stesso. Se cercando un contenuto, un sito non è mai cliccato, è normale che in poco tempo il sistema lo toglie da quelle query di ricerca anche se strutturalmente lo abbiamo concepito per quelle. Google lo propone per un po', ma se vede insoddisfazione attraverso l'analisi dei dati, lo toglie!

No al posizionamento fai da te

Come abbiamo detto, non è una guida al posizionamento, ma una serie di piccolezze da controllare se abbiamo un sito o se lo stiamo facendo fare. Sono piccoli controlli che devono essere standardizzati per dare una certa soddisfazione al visitatore. Meno esperienza abbiamo, pù siamo obiettivi nel dare un giudizio, meno "ci capiamo" di internet, più siamo in grado di renderci conto quanto è facile navigare nel sito. Se è caotico, lo trova caotico anche il visitatore medio.

Questa pagina è stata inserita nel sistema il: 19/09/2012 23:08:56
L'ultimo aggiornamento: 15/04/2018 19:58:57
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