Perché non si pensa a chi compra nel web?
Nel web si costruiscono siti per vendere, ma spesso si dimentica la cosa più semplice: chi deve comprare in quel sito.
Non è una questione teorica o strategica. È una questione pratica.
Se un sito è fatto per vendere, la prima domanda dovrebbe essere ovvia: chi lo usa per comprare riesce a farlo senza problemi?
Il visitatore non interpreta, usa il sito
Chi entra in un sito non studia il progetto. Non conosce la struttura. Non ha contesto.
Fa una cosa molto più semplice: guarda, prova a capire e decide se andare avanti o uscire.
Se non trova subito ciò che gli serve, non insiste. Cambia pagina.
Tre passaggi che devono funzionare sempre
Un sito che vende non è complesso da spiegare. Deve solo funzionare in tre momenti:
- Comprensione: capisco cosa sto guardando
- Decisione: decido di procedere
- Esecuzione: riesco a completare l’azione
Se uno di questi passaggi si interrompe, il risultato è sempre lo stesso: il cliente si perde.
Il problema non è quasi mai teorico
Molti siti non falliscono per mancanza di strategia, ma per problemi molto concreti.
- aggiungi al carrello → non funziona
- checkout → si blocca
- form → non invia
- pagamento → si interrompe
- informazioni importanti → visibili troppo tardi
Per chi usa il sito non c’è differenza tra “errore tecnico” e “sito che non funziona”. È semplicemente un’esperienza negativa.
La domanda iniziale è sempre la stessa
Un sito viene fatto per vendere.
Quindi la domanda iniziale dovrebbe essere una sola, molto semplice:
chi deve comprare, riesce davvero a farlo senza ostacoli?
Se la risposta non è immediata, il problema non è il marketing. È il funzionamento del sito.

