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Errori in un sito e-commerce

Quando si decide di investire nella vendita diretta con un sito e-commerce, generalmente si inizia a capire quanto costano sia le piattaforme più conosciute, ebay o amazon per capirci sia la realizzazione di un sito web aziendale. L'inesperienza, ovvio, porta a fare molti errori, ma cerchiamo di vedere, da un punto di vista concettuale, che errori in un e-commerce possono essere evitati, o meglio, che errori nella vendita on line in generale devono essere evitati.

errori in un sito ecommerce, cose da non fare nella vendita on line

Vi capita mai di navigare e trovare prodotti interessanti? Si è attratti da una bella foto, e si cerca di approfondire, si cerca un po' di descrizione, costi, costi trasporto e tempi di consegna. Si guarda il sito, si cerca di capire se è affidabile e in pochi secondi, se il si vince su tutte queste considerazioni, passiamo al comperare.

Vista nell'ottica trovo-vedo-compro-pago-ricevo sembra facile, e sembra banale, ma, se rileggiamo bene, abbiamo elencato una serie di step che di solito sono tutti errori che troviamo in un ecommerce o meglio in ogni piattaforma che vende on line. Vediamo perché.

Un cliente prima di guardare il sito deve trovarlo, quindi introduciamo un primo errore in un ecommerce: non investire nel posizionamento. Investire sulla visibilità significa:

  • fare un progetto
  • scegliere la parte tecnica
  • fare testi e descrizioni accurati
  • avere foto fatte bene, meglio se reali
  • pensare al post messa in rete

La visibilità è legata alle descrizioni, alle foto del prodotto e alla piattaforma che usiamo. Certo non diciamo di stare a commentare o inventarci descrizioni su un prodotto di un grande brand di cui siamo semplici rivenditori, ma almeno specificare bene il modello e mettere foto che non siano una miniatura di un francobollo. (se facciamo un giretto nel web notiamo che spesso è così).
L'aspetto visibilità prende un'altra forma nelle piattaforme esterne che investono molto per essere trovate (non a caso chiedono percentuali impegnative per essere presenti) per cui ci "risolvono" in parte il problema di essere trovati (ci sono comunque delle regole da rispettare anche dentro i portali) ma serve sempre e comunque un forte lavoro di descrizione e di immagini nell'inserzione.

Specifichiamo bene i costi, ecco un altro grave errore che troviamo in un ecommerce (sempre come discorso generale), perché spesso per capire quanto si spende serve simulare l'acquisto e serve registrarsi. Perché io cliente devo darti dei dati per capire a quanto vendi un prodotto? Errore banale ma se ragioniamo da clienti per un attimo, anche questo aspetti che riprenderemo dopo, noteremo che non avere chiaro il prezzo è un banale errore che si fa in un ecommerce.

Quanto costano le spedizioni in un sito ecommerce?

Apriamo subito un dibattito importantissimo, perché a volte si vuole iniziare a guadagnare da questo. È risaputo che un corriere con un contratto arriva a costare anche 6/7 euro ed è risaputo che fino ad un tot di peso/volume i costi sono sempre quelli. Perché lucrare sulle spedizioni? Perché se un paio di scarpe si spediscono a 10 euro, prezzo già di suo alto, per due paia chiediamo 20 euro, quando è palese a tutti che i costi di spedizione non cambiano? Guadagnare sulle spedizioni è un errore davvero poco sensato che molti fanno, perché appunto associano lo spedire ad un servizio che costa, ma non calcolano che una persona in negozio potrebbe farci perdere anche un ora per una scarpa da poco per cui il web alleggerisce questo step e dovrebbe essere agevolato. Le spedizioni sono un gap di molti negozi, ma fate caso ad una cosa, perché le grandi aziende lo danno invece come servizio? Gratis le spedizioni, il reso ed il cambio. Sono matti o sono strategicamente più avanti? Guardano la transazione fine a se stessa o guardano la transazione nell'insieme della giornata, del mese o addirittura dell'anno?

Quante volte da clienti ci siamo fermati dall'acquistare on line perché il sito non era chiaro? (noi molte volte!)

I tempi di consegna del prodotto con l'acquisto on line.

Sempre conseguente alle spedizioni, emerge un altro errore che si fa nella gestione della transazione: un cliente ordina, paga e aspetta il prodotto ma non riceve conferme o altre mail che indicano i tempi di spedizione. Di solito è buona norma mandare un riepilogo a fine transazione, e anche qui, banale errore, spesso non succede per cui si mette da subito il cliente in "allarme" è arrivato? ho comperato? avranno preso i soldi? "speriamo mi scrivano se no domani chiamo", è il pensiero di chiunque compera e non ha conferma dell'avvenuta transazione.

Troppe volte il silenzio post spedizione è un tempo di attesa che si ritorce contro il venditore con mail di richiesta o con telefonate all'azienda (sono costi e tempi, quindi ulteriori costi inutili), perché, senza troppi giri di parole, la società di oggi insegna che purtroppo non possiamo più fidarci di nessuno e aver pagato un oggetto che dopo qualche giorno non arriva è scocciante, soprattutto se nessuno ci avvisa.

Le grandi aziende danno un servizio innovativo, mandano una mail per la presa in carico dell'ordine, e per seguire la tracciatura. Non è un lavoro di squadra o di tecnica sopraffina, ma una mail che dice circa così:
caro cliente (mettono il nome e cognome del cliente), ecco il riepilogo di quanto hai comperato con condizioni ed eventualmente dati di bonifico se nel sito non c'è carta di credito o paypal e associano al profilo anche la gestione del pacco per cui dal sito possiamo vedere in tempo abbastanza reale la transazione. Appena il pacco è pronto, di solito tutti lo fanno in 24 ore, il venditore conferma con una mail la spedizione o aggiorna il profilo nel sito. Niente di trascendentale no? Eppure lo fanno!

Una piccola analisi test di questi giorni

Da una semplice analisi di questi giorni in cui abbiamo fatto 5 acquisti on line casuali, solo una grossa azienda si è presa il lusso di mandare una mail di conferma ordine personalizzata, e un altra di invio prodotto mentre gli altri quattro si sono limitati a mandare una mail automatica di presa in carico dell'ordine senza dire niente né sulle spedizioni né sulle tempistiche (Compreremo ancora?... facile di no!).

Non si tratta di avere una piattaforma evolutissima per mandare una mail, ma si tratta di avere solo un po' di buon senso. Come vivo io cliente una transazione on line? cerchiamo di fare bene quello che abbiamo visto sulla nostra pelle essere motivo di poca tranquillità, niente di più.

Il sito ecommerce deve essere vissuto non fatto e basta!

Possiamo notare che a parte il capire l'importanza di una piattaforma concepita e strutturata in modo professionale, tutto il nostro ragionamento si basa su aspetti strategici post ideazione o comunque si basano su logiche di marketing strategico applicato al web. Emerge da queste considerazioni l'importanza della scelta iniziare dell'agenzia che fa il sito, perché l'essere on line senza errori è conseguenza di analisi di mercato e di analisi di flussi di dati esistenti e congetturati.

Un grosso errore di un ecommerce è l'improvvisazione.

le condizioni di vendita nel virtuale

Anche l'aspetto legale può essere un grave errore se non affrontato bene in un sito, ma facciamo sempre attenzione ad un aspeto: per vendere on line si deve sempre e comunque rispettare la legge, per cui è inutile "inventarsi" regole e clausole, perché non c'è contratto o accordo che può essere sopra la legge. Un negozio vende e deve dare garanzia di quanto propone, cosa diversa per l'usato, ma non cerchiamo di inventare niente. Alla fine vendere on line è come vendere in negozio, si deve dare un tempo di recesso e si devono rispettare tutte le regole della vendita.

Questa pagina è stata inserita nel sistema il: 15/11/2013 07:27:06
L'ultimo aggiornamento: 18/07/2017 11:14:03
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