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Cos'ha un e-commerce che vende?

Capire cos'ha un e-commerce che vende è il dilemma di chiunque decide di investire nel web perché l'investimento del sito è importante, ma non c'è una linea guida chiara e ottimale da seguire per avere un minimo di possibilità di successo. Come fare? cosa scegliere? a chi affidare l'incarico del sito? Cos'ha un e commerce che vende?

Innanzitutto partiamo da due concetti di base che devono per forza essere chiariti:

  • vendere on line non è facile, né ci sono certezze di successo
  • per vendere on line servono soldi e tempo

Perché questa premessa? La premessa ci permette di tagliare dalle varie soluzioni che abbiamo sentito, tutte quelle facili e veloci, economiche e con listino, perché sono tante le agenzie che banalizzano il sistema per prendere un lavoro a discapito di chi paga e ci crede. Non esiste un sito che di sicuro vende, né un'agenzia web che vi può garantire il successo, tanto che se vogliamo fare una prova concreta nessuno penserà di garantire per contratto e relative penali, dei risultati precisi proprio perché i fattori che caratterizzano il vendere on line sono parecchi.

Cos'ha un e-commerce che vende?

Partire con il piede giusto per fare un e-commerce che vende

Iniziamo a capire come funziona il mondo del web, partiamo dal capire cos'ha un e-commerce che vende, perché in primis il gap iniziale da superare è concettuale più che tecnico. È mentale il più grande limite che ha un sito e-commerce, perché il web non ha limiti né confini.

  • Serve tempo, risorse e costante investimento in comunicazione e aggiornamento del sito.
  • Serve una struttura tecnica adeguata, non la classica scelta fatta in base a quello che costa meno, ma uno studio mirato e ottimizzato al dettaglio per darsi veramente l'opportunità di provare.
  • Serve chiarezza nell'agenzia web e serve competenza soprattutto post realizzazione perché il fare un sito e pubblicarlo non è l'obiettivo da raggiungere, ma il punto di partenza (come lo è il punto vendita, che una volta aperto dà il via all'attività lavorativa).

Da questa considerazione iniziamo a capire da un punto di vista tecnico l'importanza del sito, un sito che deve essere fatto su misura e non con altri sistemi perché parla di noi parla del nostro lavoro e propone i nostri prodotti. Già in questo contesto possiamo perderci, perché troppe volte il gap tecnico è una scelta diffcile da fare e se non abbbiamo le corrette informazioni, rischiamo di "fidarci" di chi fa il lavoro per farci risparmiare.

1 - Cos'ha un e-commerce che vende? è fatto per la nostra azienda e per le nostre specifiche esigenze.

La visibilità: un sito e-commerce che vende è visibile

Un secondo punto da affrontare, è la visibilità del sito, gli accessi e il flusso di visitatori che transitano ogni giorno, visti in prospettiva e visti in ottica di sviluppo dei contenuti.

2 - Cos'ha un e-commerce che vende? tanti accessi

Questo passaggio è fondamentale sia per un semplice sito, sia per vendere on line e non è vero che l'importante è avere solo tanti accessi, ma è capire perché arrivano al nostro sito e come si trovano. Se il flusso arriva da altri siti partner per un banner accattivante, ma se il salotto che li ospita al loro arrivo non è adeguato, il cliente con estrema facilità esce e cerca altrove; dobbiamo partire da una struttura tecnica adeguata e preparare una serie di testi adeguati, sì tecnici, ma scritti per chi non ci conosce e per chi non conosce l'argomento che trattiamo. Sì scrivere molto, ma in modo sensato e consapevole, trasparente e adatto anche al seo. (Pensiamo ancora sia così semplice?)

È un denominatore comune delle nostre consulenze il tema dei testi di un sito.

3 - Cos'ha un e-commerce che vende? I testi fatti con criterio.

Il testo è il nostro buongiorno, il testo è il nostro benvenuto, il testo è la nostra consulenza al cliente che usa il web piuttosto che arrivare al punto fisico. Se non siamo cordiali come possiamo pensare di vendere? Contestualizziamo perché cerchiamo di coinvolgere PMI, enti associazioni o liberi professionisti, che con il web cercano nuovi sbocchi e nuove strade, ma che non hanno fondi illimitati, per cui non possono pensare di fare confronti con i colossi che monopolizzano il web.

Le risorse aziendali sono da ottimizzare perché in genere molto limitate

Ovvio che le realtà più importanti a livello europeo non si scandalizzano se spendono centinaia di migliaia di euro al giorno, perché per loro è normale per vendere e per "fare numeri", ma per una realtà piccola questa è pura utopia per cui si deve iniziare a capire che il web è una opportunità solo se lo si vive con innovazione e propensione al cliente finale, fornendo un servizio, incentivando il passaparola e cercando di essere trasparenti. Se per zalando, giusto per nominare un colosso, un reso non pesa, anzi 20/30 resi al giorno non pensano né da un punto di vista logistico né economico perché si può permettere un addetto al controllo e ai rimborsi al cliente, un e-commerce medio-piccolo non potrebbe pensare di sostenere i costi solo del corriere per un numero così ingente di cambi prodotto; da un punto di vista strategico, quindi, dobbiamo pensare a come distinguerci e come mettere in risalto il nostro lavoro senza cozzare con carri armati colossali.

Ecco perché il testo, ecco perché la cura maniacale nello spiegare ogni particolarità del prodotto che trattiamo perché solo così possiamo far capire al cliente cosa trattiamo.

Capita mai di cercare prodotti on line e non capire di che materiale sono fatti? Di vedere foto che sembrano immortalare un altro prodotto perché fatte male? Di non capire costi di spedizione e spese di reso? Eppure sono proprio quei clienti a lamentare l'insuccesso del sito e-commerce quando basterebbe solo avere un occhio un po' più critico e meno elastico. Non è tutto lo stesso, il cliente non si beve tutto come certi pensano, anzi cerca sì l'occasione, ma del prodotto che costa il giusto e di alta qualità.

4 - Cos'ha un e-commerce che vende? La visione d'insieme per il cliente finale

Sono analisi sommarie che vogliono evidenziare quanto è impegnativo solo pensare alla vendita on line, e questo deve essere uno spunto di riflessione perché quando si è speso male, poco o tanto che sia, si rischia di avere un'opinione sbagliata del mezzo.

Costanza, nuove idee, vitalità questo caratterizza un sito dinamico, sempre attivo, sempre pronto a spiegare bene ogni dettaglio. Dobbiamo pensare al sito come ad un canale informativo, che in base al settore, parla, spiega, aggiorna. Troppe volte vediamo on line lavori fermi da mesi, se non da anni e questo, visto dall'esterno, non è certo un buon modo per fidelizzare il cliente. Questo è un tipico errore di chi si affida a qualcuno e non guarda mai cosa succede, perché non vede nel mezzo una opportunità.

Questa pagina è stata inserita nel sistema il: 04/10/2013 11:27:16
L'ultimo aggiornamento: 20/07/2016 14:06:41
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