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Errori da non fare in un sito e-commerce

Il Covid ha fatto capire chiaramente quanto il web possa essere una risorsa, sia per acquistare in sicurezza, sia perché con pochi click, senza perdere tempo, un utente può fare acquisti e ricevere comodamente da casa quanto acquistato.

Parliamo da anni di siti e-commerce e di errori da non fare in un sito e-commerce, nelle pagine del nostro sito, il Covid e questo contesto sociale ha solo messo in evidenza e marcato una situazione precaria in cui versano le aziende da qualche anno, quella cioè di non adeguarsi ai tempi, alla tecnologia. Si è soliti correre senza obiettivi, correre senza fermarsi a riflettere, senza fermarsi a fare una chiara analisi delle esigenze del cliente e dell'azienda stessa trovandosi poi in difficoltà economiche che non permettono di investire adeguatamente e di rimanere nel mercato da protagonisti.

Per avere riscontro quando si investe in un sito e-commerce serve capire bene le potenzialità del sito (analizzando il settore, il mercato e la concorrenza) e preparare una strategia che permetta al sito stesso di rappresentare l'azienda nel web, farla trovare e farla apprezzare.

Uno dei più grandi errori da non fare in un sito e-commerce è quello di spendere male, spendere senza consapevolezza cercando di risparmiare senza capire a cosa si rinuncia spendendo poco. Imparare a dare il giusto valore al lavoro da fare per realizzare un sito è un dettaglio che permette all'azienda di avere successo!

Un po' di chiarezza sui costi di un sito e-commerce

Mai avere paura dei costi di un siti e-commerce, quindi ecco uno degli errori da non fare in un sito e-commerce, perché i costi ci sono e sono impegnativi ma si deve affrontarli con consapevolezza, facendo con la web agency un programma di lavoro almeno 3/5 anni che integri

  • Parte tecnica (piattaforma, aggiornamenti, gestione tecnica, hosting e mail server)
  • Realizzazione (comunicazione, strategie seo)
  • Strategie (come arrivare al cliente finale?)
  • Pubblicità (che canali si usano per arrivare al cliente finale?)
  • Gestione (coordinare l'insieme per ottimizzare gli investimenti)

Sono punti cardine per il successo del sito e-commerce quindi sono punti da affrontare, approfondire e chiarire. Il pericolo della non consapevolezza, quindi un altro degli errori da da non fare in un sito e-commerce, è quello di trovarsi a spendere senza sapere per cosa e di trovarsi ogni giorno sorprese perché si scoprono nuove cose da fare che non erano state preventivate.

Uno dei peggiori errori nella realizzazione di un sito e-commerce è trovarsi a non avere risposte quando ci si chiede come si arriva al cliente finale.

Come trova un cliente il sito?

Attenzione la visibilità permette di farsi trovare da nuovi clienti, la visibilità è aspetto che si traduce in diverse migliaia di euro da spendere e riteniamo che siano costi da comprendere prima di iniziare (troppe volte ci si trova con siti che non hanno visite e sono stati fatti spendendo le ultime risorse dell'azienda; non si spenda senza un programma di lavoro che comprenda sia la realizzazione che gli aspetti pubblicitari). Non ci si faccia ingannare da offerte low cost tutto compreso, non ci si faccia ingannare da proposte che parlano di sito aziendale, e-commerce, seo e clienti a poche migliaia di euro (Amazon ha speso nel 2019 più di 11 miliardi di dollari, sono forse matti???).

La nostra idea di web, la nostra idea di sito e-commerce (ecco alcuni errori da non fare in un sito e-commerce)

Il nostro approccio è molto schematico perché in anni di esperienza abbiamo visto come la realizzazione di un sito aziendale debba per forza avere dei punti di riferimento imprescindibili nella realizzazione, passaggi che se non affrontati possono compromettere il successo del sito stesso

Aspetti tecnico strategici di un sito | amdweb.it

Aspetti tecnico strategici per realizzare un sito
  • Progetto iniziale (obiettivi, aspettative, fattibilità, tempi, progress)
  • Scelta tecnica (costi nel medio lungo termine, vantaggi e differenze)
  • Realizzazione contenuti (Progetto comunicativo, progetto redazionale e stesura testi)
  • Post messa in rete (tutti gli aspetti che fanno trovare/lavorare il sito)
aspetti economici di un sito | amdweb.it

Aspetti economici: i costi di un sito
  • Costi tecnici (piattaforma, dominio, certificati ssl, personalizzazioni e assistenza)
  • Costi realizzativi (progetti, foto, inserimento contenuti e immagini)
  • Costi grafici (grafica desktop, mobile, immagine coordinata)
  • Costi pubblicitari (come far trovare il sito? ppc, social, seo, mail marketing?)

Lo schema che noi si propone deve aiutare a far chiarezza sugli errori da non fare in un sito e-commerce e mettere in evidenza come sia sempre l'insieme a vincere, sul singolo ingrediente.

Non deve far paura una comunicazione molto diretta come quella che noi usiamo nelle nostre pagine del sito (diciamo spesso che per fare un sito e-commerce servono diverse migliaia di euro) perché per vendere, per avere riscontri, per essere vincente, Amazon nel 2019 ha speso 11 miliardi di dollari e questo deve far capire solamente che vendere on line è un impegno che non può costare qualche migliaio di euro. Stiamo condividendo esperienze dirette in cui si è visto come il successo arrivi dal confronto tra web agency e azienda, una comunicazione curata e un occhio di riguardo verso il cliente finale. Tutto questo si traduce in costi, ore di lavoro che devono essere previste nel progetto iniziale.

Mai banalizzare la parte tecnica di un sito e-commerce: sottovalutare la parte tecnica di un sito e-commerce è uno degi errori da non fare nel realizzare un sito e-commerce

Si consideri che la parte tecnica è uno degli aspetti più importanti nella realizzazione di un sito e-commerce e quando una web agency propone pacchetti preconfezionati senza avere alternative lo fa perché non si assume nessuna responsabilità e guadagna senza investire.

Nello schema noi si parla di scelta tecnica non solo parte tecnica ma scelta tecnica perché l'azienda deve investire in un programma di lavoro di almeno 3/5 anni e deve avere chiarezza su tutti i costi tecnici (aggiornamenti e imprevisti, costi a parte per le implementazioni che possono risultare comode nel tempo, in base al successo del sito stesso).

È un errore che può costare caro non aver chiare le differenze tra

  • Parte tecnica su misura
  • Parte tecnica gratuita
  • Parte tecnica in licenza
  • In base a cosa una web agency consiglia la parte tecnica?
  • I cms gratuiti, fino a che punto sono gratuiti?
  • Quanto costa la parte tecnica in 3/5 anni?

Ogni cliente deve capire e scegliere senza essere troppo influenzato dalla web agency, deve ragionare e scegliere il meglio per la propria azienda.

Chi investe in un sito e-commerce deve capire che la scelta tecnica è importante ma non è tutto l'investimento; la parte tecnica di un sito e-commerce è uno degli ingredienti che fanno parte del lavoro (attenzione sempre a valutare l'insieme); non si deve per nessuna ragione banalizzare la scelta tecnica né si deve scegliere quello che costa meno senza capirne le ragioni (costa cara una scelta tecnica sbagliata).

yost.tecnology il nostro servizio tecnico per fare siti e-ecommerce

Noi abbiamo sviluppato un nostro servizio perché prima di diventare web agency, siamo stati clienti di web agency e abbiamo vissuto in prima persona quanto stiamo scrivendo. Che scelta fare? come scegliere? Quanto investire? Di chi fidarsi? Quali sono gli errori da non fare in un sito e-commerce?

Abbiamo fatto sviluppare un sito secondo precise esigenze (quando ci siamo avvicinati al web, non esistevano ancora i cms gratuiti, se ne parlava forse ma con molto scetticismo e oggi ne comprendiamo le ragioni) ma con molta franchezza abbiamo capito che il su misura costa molto; gli anni successivi, per altri progetti abbiamo usato i cms gratuiti e ci siamo resi conto che sono lenti, poco sicuri, molto costosi e poco personalizzabili.

Ecco la nostra idea, creare un servizio, creare un punto di partenza che permetta alle aziende di iniziare, di rendersi conto delle potenzialità del web e di avere sempre al loro fianco un team di supporto. Abbiamo analizzato i punti deboli e i punti di forza delle varie soluzioni su misura e gratuite per proporre un vero e proprio servizio, con costi chiari, senza vincoli e la possibilità di essere personalizzato nel tempo senza dover rifare da zero.

yost.tecnology è il nostro servizio, disponibile nella versione lite (base per iniziare) da 790 euro.

Errori da non fare in un sito e-commerce

Sono tanti gli errori da non fare in un sito e-commerce soprattutto se chi sceglie il web per proporsi non ha tanta esperienza e dimestichezza con lo strumento; ecco allora una pagina in cui si mettono in evidenza le nostre esperienze dirette, i nostri confronti con titolari di aziende che dal web hanno riscontro.

Un altro errore che si commette quando si decide di investire in un sito e-commerce è quello di non farsi una adeguata idea dell'insieme, anzi si investe a random senza capire bene cosa si sta facendo.

Non si da peso alla strategia, alla comunicazione, si spende poco o nulla per parti tecniche per trovarsi con siti lenti e poco chiari al cliente finale.

È un errore non avere una chiara visione dell'insieme, è un errore da non fare in un sito e-commerce non avere chiari concetti come:

  • Parte tecnica (piattaforma, cms)
  • Seo (visibilità naturale nei motori di ricerca)
  • Ppc (visibilità a pagamento)
  • Presenza nei social
  • Visibilità in generale, perché integra un concetto di comunicazione e presentazione dell'azienda

Il sito e-commerce deve essere visto e realizzato cercando di rappresentare l'azienda e le proprie eccellenze tenendo sempre presente che la concorrenza c'è ed è agguerrita. Non ci si fermi alla parte tecnica solamente, si ricordi che un sito è fatto di tanti ingredienti che nell'insieme fanno la differenza.

In un sito e-commerce, infatti

  • Serve presentare il prodotto (testi e comunicazione)
  • Serve far capire al cliente che è nel posto giusto
  • Serve investire nelle immagini, nell'immagine (la grafica) e nell'impostazione (ogni cosa deve essere nel posto giusto)
  • Serve capire come un cliente cerca quello che gli serve o quanto propone l'azienda
  • Serve curare il marketing, le marginalità, le promozioni (mai sentito parlare di budgeting?)

Si ragioni su quello che noi stiamo scrivendo, si ragioni e si pensi a come l'azienda che si vuole promuovere abbia fatto investimenti nel tempo per diventare la realtà che è tutt'oggi.

Si tende sempre a banalizzare l'impostazione iniziale del sito e-commerce. Ecco un altro degli errori da non fare in un sito e-commerce, non organizzare i contenuti e non pensare al cliente finale anche nella impostazione visiva del progetto, ragionando su quello che il cliente finale deve trovare e su come lo deve trovare.

Questa pagina è stata inserita nel sistema il: 08/12/2020 10:02:52
L'ultimo aggiornamento: 13/01/2021 09:59:48
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